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Recensione del libro
Gianni Farinetti ed Errico Buonanno “Partita doppia“ Aliberti editore Roma, 2005, pagg. 153
di Martina Manni
-Due misteri in un solo libro- “Partita doppia” è il risultato dell’unione di due romanzi brevi ad opera di firme prestigiose del panorama del giallo e del noir italiano. “Non c’è che vento, (...). Vento e vuoto. (...) Ecco forse è questa la punizione che attendeva, forse finalmente la morte sta arrivando.” Queste sono parti dell’incipit di “L’ombra del vulcano” ,di Gianni Farinetti. L’autore ha voluto dare al lettore un’anticipazione di quello che sarà lo svolgimento del giallo, ambientato in una Stromboli primaverile; al centro della vicenda la misteriosa scomparsa di Madame I. d’Armeilach, ricca signora coinvolta in litigi famigliari , odi, rancori di vecchia data e questioni di eredità. Che cosa è successo dunque, all’ombra del vulcano? A volte per comprendere, basta fermarsi ed ascoltare il silenzio...
“Pensai che in fondo la dimenticanza non è poi grande cosa, che non è proprio una tragedia, in questa vita in cui lottiamo appassionatamente per uno stralcio di memoria.” E’ l’essenza di “Secondo Tempo” di Errico Buonanno. Il noir vede come protagonista uno storico del cinema il quale cerca di far luce e memoria su una vera star di Cinecittà; peccato che nessuno l’abbia mai sentita nominare: si tratta di Vittorio Limentani , il più grande dei “manisti” del grande schermo, che ha prestato le sue bellissime mani per le scene di dettaglio in più di sessanta film, fra gli anni Quaranta e i Sessanta. Lui ERA le sue mani… un giorno esse cominciarono a tremare divenendo ingovernabili :si macchiarono forse di un atroce delitto? Tutto il romanzo è basato memorie e ricordi di personaggi vicini a Limentani.
Due noir semplici ma ad effetto, ricchi di descrizioni e suspense; misteri celati dal lato oscuro dei personaggi che stuzzicheranno la curiosità del lettore. |